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Flexibility
19 Ott
admin

Flexibility è appena uscita e siamo i primi ad averla nel litorale.

La flexibility è una macchina unica nel suo genere: quando si fa allungamento muscolare non si può prescindere dalla posizione del bacino.

Noi abbiamo due posizioni principali del nostro corpo:
Una è quella in cui il bacino ruota avanti e quindi spinge indietro, che usiamo quando siamo seduti, tendenzialmente quando il tronco e gli arti inferiori sono a 90°.

Foto della Flexibility
Una foto della Flexibility di Temple Training a Ostia

L’altra posizione è quella in cui il bacino ruota indietro e spinge avanti, caratteristica di quando stiamo in piedi.

Per allungare i muscoli della catena posteriore noi dobbiamo imparare ad antivertere il bacino e tenere il tronco a 90°.

Risulta, quindi, perfettamente inutile cercare di toccare le punte dei piedi nell’allungamento dei muscoli della catena posteriore, se lo facciamo ruotando, o meglio cifotizzando, la schiena.

Questo spesso è ciò che accade durante alcuni test scolastici, che si rivelano inutili o quasi dannosi, perché richiedono uno sforzo all’individuo rigido e solamente chi ha la capacità di partire dalla posizione giusta – con bacino antiverso e tronco a 90° – riesce a svolgere l’esercizio richiesto.

I vantaggi di Flexibility

La Flexibility ha il vantaggio di collegare l’articolazione tibio-tarsica, ovvero l’articolazione della caviglia, con la coxo-femorale del bacino e il cingolo scapolo-omerale: queste tre articolazioni mettono in tensione delle strutture muscolari che sono reciproche.

Cosa si intende per strutture muscolari reciproche? Ad esempio un’articolazione stimola e “mette in difficoltà” l’addominale da un parte, un’altra articolazione lo stimola e lo “mette in difficoltà” dall’altra.

Scopri i tuoi punti rigidi con Flexibility

Può accadere che un individuo sia rigido nella catena posteriore, un altro nel cingolo scapolo-omerale, un altro ancora nel tricipite surale, spesso non sappiamo qual’è il punto rigido della nostra catena, la Flexibility ci aiuta ad individuarlo.

Con l’utilizzo della Flexibility Canali System si parte da un angolo, definito delle ginocchia: se il soggetto è più rigido avrà un angolo più aperto se, invece, risulta meno rigido avrà un angolo più chiuso, dipende anche dall’altezza della persona.

In base alla distanza, all’estensione degli arti inferiori, lo schienale della Flexibility si raddrizza: questo movimento dello schienale ha un vantaggio particolare, ovvero obbliga l’individuo a tenere il bacino ruotato in avanti, mentre alza le braccia. In questo modo si elimina la posizione di compenso.

Una vasta gamma di esercizi con Flexibility

Quando una persona arriva ad essere posizionata in questo modo, con gli arti inferiori estesi, le braccia alzate e con la colonna perfettamente allineata, è possibile svolgere tutti gli esercizi desiderati.

Ad esempio si possono liberare le braccia e fare esercizi attivi o si può passivamente aumentare l’angolo di flessione dell’arto inferiore sul tronco – sia da un lato che dall’altro – senza che il soggetto possa muoversi o spostarsi.

Se facessimo gli stessi movimenti a corpo libero, i compensi sarebbero elevatissimi e non otterremmo gli stessi risultati.

Il primo, fondamentale, punto per poter fare gli esercizi di allungamento dei muscoli della catena posteriore è riuscire a mantenere la posizione a 90°, senza impegnare i quadricipiti: questo è possibile con la Flexibility Canali System che troverai a Temple Training di Ostia.